Paolo Bolpagni

Giurato 2013
Biografia

Paolo Bolpagni è uno storico dell'arte. Proveniente dalla scuola di Luciano Caramel, si è affermato grazie a un’ampia produzione scientifica e alla curatela di molte mostre (in sedi importanti come Palazzo Fortuny a Venezia, la Fondazione Ragghianti di Lucca, il MACRO e Villa Torlonia a Roma, il Museo di Santa Giulia di Brescia, Villa Clerici e il Museo del Risorgimento a Milano etc.). Attualmente insegna Istituzioni di storia dell’arte contemporanea all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

La produzione di Bolpagni è mirata soprattutto alla riscoperta e allo studio di autori, correnti e realtà artistiche poco note o scarsamente valorizzate, ma di grande rilevanza, come, per esempio: il settimanale d’inizio Novecento “Avanti della Domenica”, le cui copertine erano disegnate da Umberto Boccioni, Gino Severini, Mario Sironi e molti altri; Mario Ballocco e la vicenda del Gruppo Origine; l’innovativa ricerca artistica e musicale di Luigi Veronesi; il fenomeno del “wagnerismo” nelle arti visive italiane tra fine Otto e primo Novecento; la componente visivo-iconica delle partiture musicali delle neoavanguardie etc. Bolpagni, grazie anche alla sua formazione musicale (ha studiato pianoforte e composizione), si è accreditato come uno dei più attenti conoscitori dei rapporti tra arti visive e musica nel XIX e XX secolo.

Ha curato il nuovo allestimento della Collezione Paolo VI - arte contemporanea, museo inaugurato nel 2009 a Concesio (Brescia) dalla visita di papa Benedetto XVI. Bolpagni è stato direttore dall’ottobre 2008 al giugno 2011, e di nuovo a partire dal marzo 2013.

Attivo anche come critico d’arte, ha presentato e curato mostre di artisti contemporanei come Mirco Marchelli, Raul Gabriel, Aliza Olmert, Giuliano Giuman, Nicola Evangelisti, Giovanni Lamberti etc. Ha curato, inoltre, le mostre e i cataloghi del gruppo GAC - Giovane Arte Contemporanea di Brescia. Si dedica alla divulgazione sfruttando in maniera inedita i nuovi media: ha infatti creato su YouTube il canale tutorial “Regola d’arte”, in cui racconta l’arte contemporanea, i suoi protagonisti, i movimenti e le tendenze in brevi video della durata di tre minuti. L’iniziativa ha riscontrato notevole successo di visualizzazioni e attenzione da parte della stampa.