Francesca Tassinari
Forlì-Cesena
Emilia-Romagna
Biografia
Esperienza “Conoscenza diretta, personalmente acquisita con l’osservazione, l’uso o la pratica di una determinata sfera della realtà”. (Vocabolario Treccani) L’arte non può che essere un fatto personale. Attraverso i miei lavori mi metto a nudo, racconto me stessa. Fare un’opera vuol dire ogni volta rivolgere uno sguardo interno, interrogativo e consapevole per prendere coscienza di quelle che sono le mie fragilità, insicurezze, condizioni, limiti, necessità. L’opera, ferma nel suo tempo, diventa una messa in evidenza, un “QUESTO È QUANTO”, che mi permette di prendere distanza e allo stesso tempo di entrare all'interno di una voragine. Nel mio lavoro il tempo e lo spazio incidono molto. Il tempo è quello presente, del qui e ora ma anche quello del ricordo, del passato e della memoria. Lo spazio è quello relativo al pensiero, alla riflessione ma anche uno spazio del corpo in quanto presenza fisica calda, percettiva e abitante. Abitare nel proprio spazio, nella propria stanza di casa. Pavimenti, soffitti, pareti, stanze, porte, finestre, soglie. La casa, spazio ospitante ma anche contenitore delimitato e chiuso, diventa luogo di indagine. Il suo interno si fa archivio di ostacoli, rumori, vissuti, esperienze.

Opera in concorso

2019
cenere e legno
11 cm x 120 cm
x 160 cm

Opere edizioni precedenti

III Premio - Edizione 2016
2016
Tela, garza e gesso
47 cm x 44cm
x 45 cm