Stefano Ruberto
Biografia
Durante gli ultimi anni, sono stato più volte colpito dallo strano è molte volte celato messaggio che si nasconde dietro la pittura. Più volte mi sono trovato a perdermi dietro quei quadri astratti che forse vogliono dire tutto e/o niente. Per tal motivo mi sono sempre voluto allontanare da quello che fosse la rigidità della realtà, cercando di immaginare qualcosa che ne fosse il più lontano possibile. Non nasco come artista, non nasco capace. Nasco come uomo di scienza. Ho studiato biologia per gran parte del mio percorso educativo. Nasco da una famiglia di chimici, dove l’arte non ha mia avuto una grande influenza. A mio parere è stato proprio questa forzata convivenza tra la mia mente, la quale si è trovata a seguire un percorso molto formale, rinchiuso in quelle rigidità di regole che le scienze dure impongono, con la libertà di espressione della mia mano, dove nessun gesto poteva considerarsi ne giusto ne sbagliato, in un mondo in cui tutto era possibile, il mio io non arrancava per la paura dell’errore. Ho preferito usare il pennello come rappresentazione formale del mondo dell’arte, ma questo non mi basta, non ho quella dimestichezza con il pennello che invece trovo con una pipetta o una siringa. Gran parte dei dettagli, delle sfumature sono state fate usando appunto quella strumentazione di laboratorio, come pipette di Pasteur, siringhe e pipette graduate con cui mi trovo molto più a mio agio. Ho 27 anni e solo ora ho deciso di prendere in mano la mia vita.

Opere edizioni precedenti

2018
Olio e cenere su tela
100 cm x 70cm