46° 23′ 53.52″ N, 10° 35′ 17.16″ E

Edizione: 
2019
Larghezza: 
40
Altezza: 
110
Profondità: 
40
Anno Opera: 
2019
Tecnica
scultura in cera, basamento in ferro
Descrizione
Le forme scultoree sono il risultato di uno studio degli archivi dei catasti glaciali alpini. Le morfologie delle lingue d’ablazione, dei seracchi, dei pinnacoli e delle rocce moreniche, vengono astratte dalle proprie forme e colori naturali, i quali, pur restando in parte riconoscibili, si caricano di una simbologia che li lega agli effetti ottici praticamente infiniti della luce e del calore che si rifrangono sui ghiacci alpini. Forme un tempo invincibili, ma che ora sono più che mai effimere a causa dei cambiamenti climatici sempre più imprevedibili ed incontrollabili. Una notevole modifica del paesaggio d'origine che attraverso la fossilizzazione in cera di alcuni elementi può essere rievocato, con la speranza di poter continuare a resistere ed esistere.