dalla serie Così nello sfavillio di un momento

Finalista
Edizione: 
2019
Larghezza: 
50
Altezza: 
50
Anno Opera: 
2017
Tecnica
fotografia digitale
Descrizione
“Così nello sfavillio di un momento” racconta della frantumazione di una memoria in una miriade di ricordi. Quando si è in un luogo sconosciuto un gruppo di neuroni, “place cells”, genera una mappa neurale che permette di memorizzare le caratteristiche spaziali, rendendolo familiare. Se però ci si imbatte in un luogo molto simile al precedente, avviene una sorta di sovrapposizione di mappe che porta ad uno stato di confusione tra le due, quasi come se non esistessero distinzioni tra i due luoghi. Qual è il significato di analogia e confine, cosa vuol dire spazio, perdersi? 
Il desiderio è quello di non seguire la geometria della geografia, sapendo che essa è ambigua e che l’archetipo che si trova dietro la costruzione delle mappe cela un bisogno di contenerla, un bisogno geopolitico, ma anche emotivo. Le mappe consolidano retoricamente un territorio, in modo molto diverso si muovono le stratificazioni emotive, simboleggiando un ordine che si regge, in equilibrio instabile, sul divenire