E giochi con le asce e alla fine tu splendi come loro

Edizione: 
2019
Larghezza: 
60
Altezza: 
60
Anno Opera: 
2019
Tecnica
acquisizione degli scatti in studio fotografico. Loro elaborazione per mezzo di Adobe Photoshop. Stampa su carta Ilford Galerie Mono Silk Warmtone.
Descrizione
Il progetto, entro un’estetica dell’impassibilità, presenta dodici ritratti, ognuno dei quali è raffigurazione simbolica di un sintomo psichiatrico pacificato (rispettivamente: stato confusionale, ossessioni e compulsioni, tremore, senso di vuoto, alti e bassi di umore, autolesionismo, ideazione suicidaria, dissociazione, barrage, ansia, allucinazione visiva, idealizzazione e svalutazione di se stessi). L’opera, sublimazione della mia esperienza concreta, intende veicolare il seguente messaggio: in seguito all’esperienza pericolosa di un disturbo mentale («E giochi con le asce»), è possibile superare i rischi ed al tempo stesso lasciare che questi, in forma di ricordo, divengano un arricchimento; è possibile risplendere della loro luce («e alla fine tu spendi come loro»).