Hic Sunt Dracones


Finalista
Edizione: 
2019
Larghezza: 
110
Altezza: 
70
Anno Opera: 
2019
Tecnica
cianotipia su carta giapponese intelaiata

Descrizione
Nel 1504, un cartografo anonimo, intagliò una raffigurazione del mondo conosciuto su due metà di uova di struzzo. Il globo rappresentato, nonostante includesse scoperte di terre lontane, aveva ancora dei vuoti. In una parte dell’oceano vicino al Sud-est asiatico il cartografo incise la frase latina Hic Sunt Dracones, “Qui ci sono i draghi”. Questa frase nell’antichità veniva incisa per scoraggiare o, nel caso dei più avventurieri, per incoraggiare ad andare oltre i limiti conosciuti: era la password per accedere a un «altro» mondo: segnava il confine del conosciuto aprendo un varco verso l’ignoto e l’infinito. Al giorno d’oggi non esistono più luoghi sconosciuti o terre dei draghi, su internet sono disponibili mappe che ci mostrano una visione del mondo, ognuna di esse basata su un criterio soggettivo. Questa serie indaga tutti i luoghi ancora non mappati -per motivi politici, militari o geografici- presenti come ‘glitch’ all’interno delle mappe online.