Iride bellico

Edizione: 
2015
Larghezza: 
60
Altezza: 
40
Anno Opera: 
2014
Tecnica
Fotografia digitale
Descrizione
Casualità e destino, si fondono in una fotografia che accosta tra di loro parole, oggetti e simboli di natura diversa ma legati tra di loro dalla volontà di raccontare una storia. La scritta "Combattere", quasi a raffigurare il territorio in cui si trova, è squarciata da una crepa che incide in modo profondo quel muro, dilaniato prima dal terremoto che nel 1968 ha distrutto la Valle del Belice e poi dal tempo. Un occhio, apparentemente generato dalla natura ma probabilmente figlio dal fato, sorge spontaneo, vigile, sopra la scritta, sopra il muro, sopra la terra. Le lacrime, verdi, sono composte da foglie che quasi come fossero acqua attraversano la parete, scivolano dolcemente seguendo le crepe del muro e accarezzano l'occhio, spingendolo ad osservare i resti di ciò che è rimasto, ed esso commuovendosi guarda i resti della sua amata Poggioreale.