Judith and Holopherne

Edizione: 
2015
Larghezza: 
5
Altezza: 
5
Profondità: 
2,5
Anno Opera: 
2014
Tecnica
Resina e calabroni
Descrizione
he work takes to the extreme conclusions a pattern of continue evolution involving the representation of the episode of Judith and Holophernes, exprecially in modern and contemporary art. The protagonists are represented by two hornets in resin, flanked in two identical blocks. It symbolize a point of contact between the artist and the iconographinc image (that concretizes itself in the aritrary choose of the hornet) but at the same time it is also place of a estrangement, that happens between iconic and material world, event adn idea. The sequence of Judith and Holophernes is itself liable to be analized by a double point of view: the biblical one and the allegorical one, with his meanings. The multiplicity of the themes included in the sequence here is summarized in the contrast and, hystorically, in the contradiction concentrated in the figure of Judith, placed near to Holophernes, that is turned upside down. He is in a perfect geometrical contrast to her.The intensity and the message of this work is in the absence of a direct link bewtenn the object the "represents" and the opne that "is represented". This takes to a universalization of the figure "Jufith" or "Holophernes" and of ther concept of the "icon" until it leads us to the meaning of "symbol" that, taken to the final consequences, is deprived of the object, becomig almost redundant, to leave just the cencept.Focusing on the figure of the hornet is useless, the idea ginven in the work is the univesality of the sequence of Judith and Holophernes, that brings us direclty to the everlasting iconographic tradition of the episode, but with a new way to look at it. Courageously the work wants to fit present and past, classical iconography and its modern and essential interpretation, objectivity of the represented values and a subjectivity that aspires to become estranged, despite it exhibits, to leave space to the simple and pure idea.--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- L'opera porta alle estreme conclusioni un percorso di continua evoluzione, specialmente nell'arte contemporanea e moderna, della rappresentazione dell'episodio di Giuditta e Oloferne. I due protagonisti sono rappresentati da due calabroni sotto resina, affiancati in due blocchi identici.Essa rappresenta un punto di contatto tra l'artista e l'immagine iconografica (che si concretizza nella scelta arbitraria del calabrone) ma al contempo è anche luogo di un distacco, quello che avviene tra mondo iconico e mondo materiale, tra evento e idea.La vicenda di Giuditta e Oloferne è essa stessa analizzabile sotto un duplice punto di vista: quello dell'episodio biblico e quello dell'allegoria e dei suoi significati. La molteplicità dei temi racchiusi nella vicenda viene qui sintetizzata nel contrasto e, storicamente parlando, nella contraddizione concentrata nella figura di Giuditta, posta di fianco ad Oloferne che si trova in posizione capovolta rispetto ad essa e quindi in perfetto contrasto geometrico con l'eroina.La profondità ed il messaggio di quest'opera è nell'assenza di un legame diretto tra l'oggetto che "rappresenta" e quello che "viene rappresentato". Questo porta ad una universalizzazione dell'individuo "Giuditta" o "Oloferne" e del concetto dell'"icona" fino a giungere a quello di "simbolo" che, portato alle massime conseguenze, giunge a togliere l'oggetto, che diventa quasi superfluo, per lasciare solo il concetto. Focalizzarsi sulla figura del calabrone è inutile, l'idea che trasmette quest'opera è l'universalità della vicenda di Giuditta e Oloferne, ci ricollega direttamente alla lunga tradizione iconografica che ha accompagnato questo episodio ma con uno sguardo nuovo. Coraggiosamente l'opera si propone di far combaciare presente e passato, iconografia classica e la sua rivisitazione in chiave moderna e essenziale, oggettività dei valori rappresentati ed una soggettività che ambisce a estraniare sé stessa, pur mostrandosi, per dare spazio all'idea pura e semplice.