L'impronta del tempo

Edizione: 
2015
Larghezza: 
80
Altezza: 
80
Anno Opera: 
2015
Tecnica
Fotografia digitale senza manipolazione
Descrizione
L'opera fa parte della mia ricerca pittorica tramite i mezzi della fotografia. La scelta di forzare questa tecnica, che di per sé è nata come mezzo privilegiato di documentazione della realtà, per rendere visibili elementi non materiali, nasce da una riflessione su un testo critico di Germano Celant sull’opera di Giuseppe Penone che lessi parecchi anni fa e che costituì per me una specie di illuminazione. Nel testo si parlava del rapporto diretto tra scarto materico e scarto poetico. Il mio lavoro di ricerca si inserisce esattamente in questo ambito, cercando di trasformare in catalizzatore poetico la distanza che intercorre tra la pittura informale tradizionalmente realizzata con colori e pennelli e il metodo di registrazione oggettiva della realtà della fotografia senza manipolazione. Questa, come altre opere, nascono da un unico gesto creativo utilizzando lunghi tempi espositivi e il movimento per rendere visibile la potenziale poesia delle umili cose.