Mobile del castigo

Finalista
Edizione: 
2019
Larghezza: 
50
Altezza: 
235
Profondità: 
50
Anno Opera: 
2017
Tecnica
tessuto, imbottitura e legno
Descrizione
Ispirandosi al castigo infantile, questa struttura mette lo spettatore all'angolo. Tramite la costruzione di un "oggetto" si vuole rendere tangibile un'esperienza emozionale. La connotazione di mobile dà all'oggetto la propri funzionalità di strumento di "tortura", esplicitata dalla sua installazione nello spazio. La fruizione dell’interno è consentita da uno stretto varco che si viene a creare tra il muro e uno dei lati liberi della struttura, la quale diventa un’ostacolo per lo spettatore. Questo lavoro gioca con l’opposizione tra interno ed esterno: all'esterno si vede l’imbottitura che riveste lo scheletro della struttura, mentre l' interno accoglie il tessuto trapuntato solitamente rivolto all'esterno. La struttura in legno e il tessuto imbottito che compongono il lavoro richiamano i materiali usati nel mobilio casalingo, conferendo al lavoro un’aura domestica. L’altezza dell’opera e lo spazio ridotto dell’interno contribuiscono a generare una sensazione di angoscia e disagio.