Untitled

Edizione: 
2019
Larghezza: 
150
Altezza: 
22/26
Profondità: 
150
Anno Opera: 
2019
Tecnica
argilla bianca, smalto e terzo fuoco
Descrizione
Per quasi 30 anni i piatti di questa installazione sono stati utilizzati per servire il pranzo e la cena degli ospiti di una piccola pensioncina a gestione familiare. Pensione Adriana. Questi piatti hanno rappresentato l’ospitalità di una piccola città di riviera che si stava espandendo. Rimasti poi chiusi e dimenticati in soffitta per oltre 20 anni. In questa installazione rivivono con una nuova funzione: non sono più oggetti che contengono cibo, ma vengono trasformati in chiome di alberi, portando con sè un’altro tipo di nutrimento legato all’ecosistema. La combinazione dei due elementi crea una foresta che suggerisce il sostentamento di tutti gli esseri viventi i quali ora più che mai vivono in un equilibrio precario. La crisi ecologica è la prova più importante dello stato di disagio esistenziale in cui si trova la condizione umana.L’oggetto bianco smaltato crea un’atmosfera ovattata, surreale e inquietante. Un paesaggio silenzioso per l’assoluta assenza di qualsiasi forma vivente.